A Colle nasce una delle poche comunità per minori d’Italia, oggi l’inaugurazione

Condividi su

Un luogo dove intercettare le fragilità prima che diventino qualcosa di più difficile da recuperare. Apre oggi a Colle di Val d’Elsa il centro semiresidenziale “L’Incontro”, progetto rivolto a bambini e adolescenti che sarà inaugurato alle 18 in via dei Mille 80/a alla presenza del cardinale Augusto Paolo Lojudice, del sindaco Piero Pii e dei vertici delle istituzioni senesi.

Il centro nasce da un percorso costruito sul territorio per offrire ai minori uno spazio educativo durante la giornata, senza separarli dalle proprie famiglie. Il progetto prevede l’accoglienza di ragazzi dagli 8 ai 16 anni, con attività di sostegno allo studio, laboratori, momenti ricreativi e percorsi di accompagnamento. L’obiettivo è intervenire sulle situazioni di fragilità attraverso una rete che coinvolga famiglie, servizi, istituzioni e realtà educative.

La cerimonia di oggi segna dunque il passaggio dalla progettazione all’apertura concreta della struttura. Interverranno il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino; il sindaco di Colle di Val d’Elsa Piero Pii; don Roberto Colameo, ispettore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale, e don Andrea Lupi, presidente per l’Italia centrale di Salesiani per il Sociale. A coordinare sarà don Maurizio Verlezza.

All’inaugurazione saranno presenti anche il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo, il questore Ugo Angeloni e il vicepresidente della Provincia di Siena Andrea Marrucci.

“L’Incontro” si inserisce nel più ampio progetto “SEMI per il futuro”, nato dalla collaborazione tra soggetti istituzionali, religiosi, sociali ed economici del territorio. Una rete pensata per costruire intorno ai ragazzi un presidio educativo stabile e offrire una risposta alle difficoltà prima che possano trasformarsi in marginalità o disagio più profondo.

Con il taglio del nastro di oggi, Colle di Val d’Elsa aggiunge così un nuovo tassello alla propria rete di servizi dedicati ai minori: non una struttura sostitutiva della famiglia, ma un luogo nel quale accompagnare ragazzi e nuclei familiari nei momenti di maggiore difficoltà.