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A Siena rombo di moto e solidarietà: successo per l’iniziativa delle contrade

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Il rombo di oltre trecento mezzi accende la solidarietà e la partecipazione a Siena con la seconda edizione di “Mettiamoci in moto”.

Secondo gli organizzatori, sono stati 320 i partecipanti al motoraduno, con una presenza complessiva stimata in 400 persone.

“L’organizzazione, come l’anno scorso, si ripete con il coinvolgimento di più contrade”, spiega Andrea Cini, tra gli organizzatori. Il motogiro ha attraversato la parte nord della provincia, toccando l’area del Chianti, per poi rientrare a Siena. “Il giro è andato bene, interessando una parte significativa del territorio”, ha detto ancora Cini.

Al centro dell’iniziativa la finalità solidale. “Il ricavato verrà devoluto al Magistrato delle Contrade, che lo ripartirà in parti uguali per il rinnovo delle monture”, ricorda Cini.

Quest’anno è stata coinvolta anche la Fondazione Tommasino Bacciotti, impegnata nel supporto alle famiglie con bambini ricoverati all’ospedale Meyer di Firenze. “Abbiamo messo a disposizione gadget da vendere durante la giornata – prosegue Cini – e il ricavato servirà a sostenere l’attività della fondazione”.

In Fortezza spazio anche alla presenza istituzionale e informativa, con stand delle forze dell’ordine e dei corpi dello Stato. “Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza al territorio e alla cittadinanza senese – afferma il tenente colonnello Nicola Coletta, comandante del gruppo della Guardia di Finanza di Siena – mostrando anche le nostre specialità, dai reparti aeronavali al soccorso alpino fino ai sommozzatori”.

Presenti anche le associazioni di volontariato. Tra i partecipanti, anche cittadini e appassionati. “È stata una bella esperienza – racconta Alberto Pianigiani, tra gli organizzatori – e spero di rifarla anche il prossimo anno”.