Le Università per Giulio Regeni: questo il nome dell’iniziativa, a cui oggi ha aderito anche l’ateneo senese che è stata promossa dalla scienziata e Senatrice a vita Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore italiano. Un momento di riflessione pubblica dedicato alla vicenda di Regeni, che si è tenuto oggi al Santa Chiara Lab, seguito dalla proiezione del documentario dal titolo “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni.
“A questa iniziativa hanno giustamente aderito quasi tutti gli atenei italiani – commenta Roberto Di Pietra, rettore dell’Università di Siena -, perché il tema della libertà della ricerca appartiene a tutti. Inoltre, è l’occasione per ricordare la tragica scomparsa di Giulio Regeni, che oggi avrebbe avuto 38 anni. Con questo documentario sulla sua vita e sulla sua storia da ricercatore, dobbiamo veicolare un messaggio importante: la ricerca deve essere libera e non può costare una vita umana. La ricerca non può essere soggetta a vincoli o censure, ma deve avere lo spazio della libertà per poter innovare e per trovare nuove conoscenze da diffondere. Giulio Regeni lavorava per questo ed è doveroso ricordarlo”.
Sono state 76 le università e oltre 15mila le persone che coinvolte nei mesi di aprile e maggio nella proiezione del documentario dedicato a Regeni. Oltre all’Univerdità di Siena, infine, ha aderito all’iniziativa anche l’Università per Stranieri di Siena.