Al via “Medicon 2026”: Siena scelta come capitale mediterranea dell’ingegneria biomedica

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È in via di svolgimento all’Università di Siena “MEDICON 2026 – Mediterranean Conference on Medical and Biological Engineering and Computing”, il principale congresso dell’area mediterranea dedicato all’ingegneria biomedica: la disciplina che porta l’ingegneria dentro la medicina, progettando le tecnologie con cui si diagnostica, si cura e si assiste, dalla TAC al pacemaker, dalle protesi robotiche ai sensori indossabili, fino ai sistemi di intelligenza artificiale a supporto della decisione clinica.

L’importante appuntamento internazionale si è aperto il 14 settembre alla sede universitaria Mattioli, e si protrarrà fino al 17 settembre.

Promosso dalla Federazione Internazionale di Ingegneria Biomedica, il congresso si tiene ogni tre anni in un diverso Paese del Mediterraneo: per il 2026 la scelta è caduta a Siena e sull’Ateneo senese, a ventidue anni dall’ultima edizione italiana.

L’assegnazione a Siena riflette il ruolo che l’Ateneo ha assunto nella rete europea del settore: L’Università di Siena è membro dell’alleanza europea dell’ingegneria biomedica e il professor Ernesto Iadanza, presiede il Council of Societies dell’IFMBE, l’organo che riunisce i delegati delle società scientifiche nazionali di tutto il mondo e che si riunirà proprio a Siena giovedì 17 settembre.

Spiega il professor Ernesto Iadanza, Direttore del Laboratorio di Bioingegneria di Ateneo: “Il congresso arriva in una fase di crescita della Bioingegneria senese, con nuove linee di ricerca, nuovi percorsi formativi e un rapporto sempre più stretto con l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e con l’industria della salute; l’obiettivo è consolidare Siena come polo di riferimento nazionale e mediterraneo della disciplina”.

Ampio spazio è riservato ai giovani ricercatori, con la IFMBE Young Investigator Competition e borse di viaggio dedicate all’inclusione. Il congresso è promosso anche da AIIC, l’associazione italiana degli ingegneri clinici, e gli atti saranno pubblicati da Springer nella collana IFMBE Proceedings.