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Caro vita, l’allarme di Federconsumatori: “Fino a 1200 euro in più all’anno. Siena tra le città più esposte”

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“Il carrello della spesa è sempre più pesante e Siena rischia di pagare uno dei conti più salati della Toscana”. L’allarme arriva da Federconsumatori Toscana, che collega direttamente guerra in Medio Oriente, rincari energetici e nuova impennata del costo della vita.

Secondo la presidente Laura Grandi, negli ultimi due mesi le famiglie hanno già iniziato a sentire gli effetti del conflitto internazionale attraverso aumenti su benzina, bollette e soprattutto spesa alimentare. “È il carrello della spesa il segnale più evidente per i cittadini”, spiega Grandi, parlando di un aggravio medio stimato intorno ai 120 euro.

A pesare sono soprattutto i rincari su frutta e verdura, beni sui quali molte famiglie stanno iniziando a tagliare. “Ai nostri sportelli arrivano persone che raccontano difficoltà anche nell’approvvigionamento alimentare”, sottolinea la presidente di Federconsumatori Toscana, evidenziando come il problema rischi di avere conseguenze non soltanto economiche ma anche sanitarie.

Lo scenario potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi. Se le tensioni internazionali dovessero continuare, secondo le stime dell’associazione il costo aggiuntivo per le famiglie potrebbe superare i 1200 euro annui, andando a sommarsi agli effetti già prodotti dall’inflazione.

Nel quadro regionale, Siena viene indicata insieme a Firenze come una delle province più esposte al caro vita, anche per l’impatto del turismo su affitti, ristorazione e servizi. Secondo Federconsumatori, proprio questi settori avrebbero registrato aumenti attorno al 5% rispetto allo scorso anno.