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Centria chiude un anno in forte crescita: 45 milioni di investimenti, utile da 8 milioni

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Dal primo impianto italiano per il biometano nato ad Asciano fino all’espansione della rete gas in tutta Italia: il 2025 di Centria si chiude con numeri in crescita e un ruolo sempre più centrale nel settore energetico nazionale. La società del gruppo Estra archivia infatti l’anno con utili in aumento del 19%, quasi 45 milioni di investimenti e oltre 9mila chilometri di rete gestita.

L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025, chiuso con un utile netto di 7,9 milioni di euro. In aumento anche i ricavi complessivi, che raggiungono 129,1 milioni (+11,8%), insieme ai principali indicatori economici e di redditività.

Nel corso dell’anno Centria ha investito 44,9 milioni di euro, concentrando la maggior parte delle risorse sulla distribuzione del gas, ma anche sugli interventi di misura e sulla digitalizzazione delle infrastrutture.

A rafforzare ulteriormente il peso della società è stata anche l’operazione conclusa nel 2026 dopo la procedura competitiva avviata da Italgas. L’Ati composta da Plures, Estra e Centria si è infatti aggiudicata otto nuovi asset di distribuzione gas sul territorio nazionale.

Oggi la rete gestita da Centria arriva così a circa 9.370 chilometri, distribuiti in 220 comuni di 16 province e 8 regioni italiane, con oltre 657mila punti di riconsegna attivi.

Tra i risultati più significativi viene evidenziato anche l’avvio operativo, nel novembre 2025, dell’impianto di grid reverse flow ad Asciano. Si tratta del primo sistema in Italia capace di immettere biometano dalla rete di distribuzione locale direttamente nella rete nazionale di trasporto.

“I risultati di questo esercizio confermano la solidità di un percorso che coniuga equilibrio economico e responsabilità verso i territori”, commenta il presidente Roberto Rappuoli. “La crescita registrata riflette la visione industriale del gruppo, orientata a una transizione plurale e tecnologicamente neutrale”.

Sottolinea invece la crescita infrastrutturale e tecnologica l’amministratore delegato Riccardo Matteini: “Abbiamo esteso il perimetro infrastrutturale, accelerato la digitalizzazione delle reti e consolidato un posizionamento industriale di rilievo nazionale”.