Chigiana International Festival: Eliot Fisk e Clara Meloni in un viaggio tra musica, memoria e arte

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Il Chigiana International Festival & Summer Academy prosegue questa sera, lunedì 3 agosto, alle ore 21.15, nella suggestiva cornice di Palazzo Chigi Saracini, con un concerto di straordinaria intensità artistica che vede protagonisti il grande chitarrista statunitense Eliot Fisk e il soprano italo-svizzero Clara Meloni.

Il programma propone un affascinante itinerario musicale che intreccia repertorio storico e creazione contemporanea, mettendo in dialogo la grande tradizione europea con una profonda riflessione sulla memoria, sull’arte e sulla condizione umana.

Figura di riferimento della chitarra a livello internazionale, Eliot Fisk è stato l’ultimo allievo diretto di Andrés Segovia e ha studiato all’Università di Yale con il clavicembalista Ralph Kirkpatrick. In oltre cinquant’anni di carriera si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo, collaborando con artisti del calibro di Gidon Kremer e Joshua Bell. La sua attività ha contribuito ad ampliare in modo significativo il repertorio chitarristico attraverso trascrizioni di autori come Bach, Scarlatti e Paganini, accanto alla promozione della musica contemporanea. Docente al Mozarteum di Salisburgo e al New England Conservatory di Boston, dal 2017 tiene all’Accademia Chigiana il corso “Cinque secoli di chitarra”. Numerosi compositori, tra cui Luciano Berio, George Rochberg e Ralf Yusuf Gawlick, gli hanno dedicato proprie opere.

Accanto a lui si esibirà il soprano Clara Meloni, interprete italo-svizzera protagonista di una brillante carriera internazionale che la vede regolarmente impegnata in Europa, Asia e Stati Uniti. Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea, ambito nel quale è frequentemente dedicataria di nuove composizioni firmate, tra gli altri, da Bernhard Lang e Pierre Jodlowski. Come solista ha calcato i palcoscenici dell’Opéra di Lione e di Losanna, del Festival di Edimburgo e di prestigiose sale come il Barbican Centre di Londra e la Philharmonie di Cracovia. Alla recente incisione di un CD per l’etichetta Decca affianca un’intensa attività didattica presso il Conservatorio di Neuchâtel, oltre a masterclass e lezioni tenute in istituzioni d’eccellenza come l’Università di Harvard e il Boston College.

Il concerto si apre con Songs from the Chinese per voce e chitarra di Benjamin Britten, per proseguire con tre pagine di Hans Werner Henze tratte rispettivamente da Royal Winter Music II (Sir Andrew Aguecheek), Kammermusik (Drei Tentos) e Royal Winter Music I (Gloucester). Il programma comprende inoltre l’Introduzione e variazioni su un tema di Mozart op. 9 di Fernando Sor e culmina con la prima esecuzione italiana di Kollwitz-Konnex (…im Frieden seiner Hände) op. 19 di Ralf Yusuf Gawlick.

Fulcro della serata è proprio Kollwitz-Konnex (…im Frieden seiner Hände), un articolato ciclo di Lieder in sei capitoli musicali organizzati in nove movimenti, ispirato agli ottantaquattro autoritratti realizzati da Käthe Kollwitz nel corso della sua vita. L’opera costruisce un intenso dialogo – il Konnex, ovvero la connessione evocata fin dal titolo – tra la produzione dell’artista tedesca, la società e la dimensione esistenziale dell’essere umano.

Ogni capitolo corrisponde a un decennio della vita creativa di Käthe Kollwitz, mentre i testi, tratti esclusivamente dai suoi diari e dalle sue memorie, affrontano temi universali quali la maternità, la sofferenza, la guerra, il trascorrere del tempo e il confronto con la vecchiaia e la morte. La struttura alterna pagine per voce e chitarra a momenti solistici: lo Schizzo figurativo e la Cadenza sono affidati alla sola chitarra, mentre il movimento Va (La guerra) è interpretato dalla voce a cappella, creando uno dei momenti più intensi dell’intero ciclo.

Il movimento conclusivo, Epitaffio d’addio, è dedicato alla memoria di George Fisk, padre di Eliot Fisk. Attraverso una concezione del tempo in cui ricordi e presentimenti si intrecciano in un continuo rimando, la partitura di Ralf Yusuf Gawlick restituisce tutta l’attualità del messaggio umano e sociale di Käthe Kollwitz, trasformando la memoria individuale in una riflessione universale sulla dignità, sulla pace e sulla responsabilità collettiva.

Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo.

Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati. Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org.