Caldo, estate da record in Toscana. La Regione corre ai ripari: arriva la legge sulla rigenerazione verde

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Caldo record e città sempre più roventi: la Toscana risponde con una legge per riportare il verde nei centri urbani. È l’annuncio del presidente della Regione Eugenio Giani, che anticipa per l’inizio di settembre l’approvazione di un provvedimento dedicato alla rigenerazione verde, con nuove piantumazioni, parchi e spazi alberati per contrastare l’effetto “isola di calore” causato da cemento e asfalto.

L’annuncio arriva insieme ai nuovi dati diffusi dal Consorzio LaMMA, che certificano come il bimestre giugno-luglio 2026 sia stato il secondo più caldo in Toscana dall’inizio delle rilevazioni nel 1955, con una temperatura media regionale di 25,6 gradi, inferiore soltanto al record del 2003.

Secondo l’ultimo aggiornamento del LaMMA, l’anticiclone subtropicale continuerà a dominare almeno fino all’8 agosto, con massime comprese tra 38 e 40 gradi nelle zone interne della Toscana e un caldo destinato ad attenuarsi soltanto intorno al 9 o 10 agosto.

“Il Consorzio LaMMA – sottolinea Giani – non svolge soltanto un’attività di previsione meteorologica, ma fornisce indicazioni fondamentali per tutelare lavoro, salute e ambiente. Per questo la Regione presenterà una legge sulla rigenerazione verde che punta a investimenti per far uscire le città dalla cappa di calore attraverso nuove piantumazioni e spazi verdi, capaci di abbassare le temperature esasperate dal cemento e dall’asfalto”.

Il presidente della Regione ha ricordato anche l’impegno sul fronte della gestione della risorsa idrica. “Intendiamo incrementare i progetti che già vedono la Toscana all’avanguardia, come la realizzazione di laghi, invasi e specchi d’acqua per affrontare i periodi di siccità. Stiamo pensando a interventi diffusi sul territorio per garantire una maggiore disponibilità d’acqua e sostenere anche le attività di spegnimento degli incendi”.

Giani ha citato, come esempio concreto, il laghetto inaugurato nel 2025 vicino ad Asciano, che durante il recente incendio tra Vicopisano e la provincia di Lucca ha consentito agli elicotteri antincendio di rifornirsi rapidamente senza dover raggiungere il mare.

Per il commissario straordinario del LaMMA, Francesco Meneguzzo, il dato più preoccupante non è soltanto il picco delle temperature, ma la loro persistenza. “Quando il caldo continua anche durante la notte – spiega – aumentano gli effetti sulla salute, sul lavoro e sulla vivibilità delle città. Il nostro compito è trasformare dati e previsioni in strumenti utili per consentire a Regione ed enti locali di prepararsi e intervenire per tempo”.

Tra i nuovi obiettivi del Consorzio c’è anche lo sviluppo di un sistema sperimentale basato su modelli statistici e intelligenza artificiale, che entro l’autunno dovrebbe stimare con 48 ore di anticipo la probabilità di fulminazioni nelle diverse aree della Toscana, rafforzando ulteriormente gli strumenti di prevenzione a disposizione della Protezione civile.