Fratelli d’Italia chiede le dimissioni dalla presidenza della Commissione Cultura del Comune di Siena Maria Antonietta Campolo e annuncia che deciderà di volta in volta se partecipare alle prossime sedute. È la risposta del gruppo consiliare alle polemiche scoppiate dopo la riunione del 15 ottobre, saltata per mancanza del numero legale. Secondo FdI, Campolo, avendo dichiarato di non fare più parte della maggioranza, dovrebbe lasciare la guida della commissione. Una posizione che riapre lo scontro politico dopo le accuse del Partito Democratico sull’assenza dei consiglieri di Fratelli d’Italia.
“Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del Comune di Siena ritiene necessario ristabilire la verità dei fatti rispetto alle polemiche sollevate per il mancato svolgimento della Commissione Cultura del 15 ottobre”, si legge nella nota.
Il partito contesta innanzitutto il peso politico attribuito alla seduta saltata e precisa: “È bene precisare che all’ordine del giorno non erano previsti argomenti per i quali il parere della Commissione fosse vincolante. Chi oggi alimenta polemiche dovrebbe dunque attenersi ai fatti, evitando di trasformare un episodio circoscritto in una questione che non ha la rilevanza che si vorrebbe attribuirgli”.
La commissione avrebbe dovuto affrontare, alla presenza dell’assessore Lorenzo Loré e dei dirigenti scolastici, i piani dell’offerta formativa e l’accorpamento dei tre plessi dell’ex Istituto San Bernardino: Jacopo della Quercia, Cecco Angiolieri e Federico Tozzi. Il mancato svolgimento della seduta era stato denunciato dal gruppo consiliare del Partito Democratico, che aveva attribuito l’assenza del numero legale alla mancata partecipazione dei rappresentanti di Fratelli d’Italia.
Sul disagio arrecato ai dirigenti scolastici, tuttavia, FdI ribalta le responsabilità sulla presidente: «Il disagio arrecato ai Dirigenti scolastici è imputabile alla mancata verifica preventiva del numero legale da parte della Presidente, che avrebbe dovuto accertarsi delle condizioni necessarie per il regolare svolgimento della seduta, soprattutto in una situazione che richiedeva particolare attenzione».
Ma il nodo principale, secondo Fratelli d’Italia, riguarda proprio la posizione politica di Campolo e la sua permanenza alla guida della commissione.
“La questione politica, tuttavia, è un’altra ed è inequivocabile: la Presidente ha dichiarato di non fare più parte della maggioranza, ma continua a mantenere la presidenza di una Commissione espressione del Consiglio comunale. Riteniamo questa situazione incompatibile con la necessaria coerenza tra il ruolo ricoperto e la posizione politica assunta. Per questo ribadiamo con fermezza la richiesta di dimissioni”.
Il gruppo consiliare lascia inoltre aperta la questione della partecipazione alle prossime riunioni, senza assumere un impegno a garantire la propria presenza.
“Quanto alla partecipazione di Fratelli d’Italia ai prossimi lavori della Commissione, decideremo di volta in volta, in piena autonomia e sulla base delle circostanze, senza accettare pressioni né strumentalizzazioni”.
Un passaggio che arriva dopo le critiche del Partito Democratico, che aveva collegato la seduta saltata ad altri episodi consiliari, tra cui il parere negativo sul Documento unico di programmazione espresso dalla Commissione Affari generali e l’approvazione di una mozione sulla grazia al gioielliere con sette voti su 33 consiglieri, interpretandoli come segnali di difficoltà della maggioranza.
Fratelli d’Italia respinge questa ricostruzione e torna a chiedere un passo indietro alla presidente. “La maggioranza non ha alcuna difficoltà da nascondere né deve giustificarsi per le scelte altrui. Chiediamo semplicemente che chi ha scelto di non farne più parte tragga le conseguenze della propria decisione anche rispetto all’incarico che ricopre. Su questo punto non intendiamo arretrare”.