Eolico nelle Crete, si riapre il dossier: nuove carte sulle pale, 458 giorni per i lavori

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Dieci pale alte fino a 200 metri, più di un anno di lavori e un progetto che divide le Crete Senesi. Le nuove carte del parco eolico “H002-Asciano” raccontano dimensioni e conseguenze dell’intervento nell’area di Mucigliani, nel comune di Asciano, mentre si riaccende il confronto sul suo futuro: è infatti aperta una nuova consultazione nell’ambito della Valutazione di impatto ambientale sul progetto da 72 megawatt, proposto da Gruppo Visconti.

Il cronoprogramma mette in conto 458 giorni di lavori, tra strade, piazzole, fondazioni, linee elettriche e montaggio degli aerogeneratori. Sono previsti anche interventi di ripristino delle aree utilizzate durante il cantiere.

Le dimensioni emergono dagli altri elaborati: ogni turbina raggiungerà 200 metri alla punta, con pale lunghe 86 metri. Le fondazioni avranno una platea di 25 metri di diametro e potranno poggiare su pali profondi 25 metri; durante il cantiere ogni aerogeneratore avrà inoltre una piazzola temporanea di circa 188 per 40 metri, destinata poi a essere fortemente ridotta.

Un altro studio analizza l’effetto delle ombre prodotte dalle pale su 53 edifici considerati sensibili. Nella simulazione più vicina alle condizioni reali, sette superano le 50 ore annue assunte dalla relazione come riferimento; il valore più elevato arriva a 134 ore e 44 minuti. La società precisa però che la simulazione non considera ostacoli come alberi ed edifici e giudica il fenomeno complessivamente “limitato e localizzato”.

Le opere non riguardano soltanto le pale. Un’altra relazione prevede 14,3 chilometri di cavi interrati e indica il percorso dei componenti dal porto di Civitavecchia fino ad Asciano.

Ma è nelle controdeduzioni che emerge lo scontro. Monteroni d’Arbia paragona ogni torre a un palazzo di 66 piani e considera inaccettabile l’impatto sul paesaggio. Siena solleva questioni legate alla fragilità del terreno e alla fauna. La società replica sostenendo che il progetto sia compatibile e che le turbine possano rappresentare un “segno d’ingegneria sostenibile”, arrivando a ipotizzare percorsi ciclabili e un “turismo industriale e sostenibile”.

Il comune di Asciano, direttamente interessato, contesta alla società un approccio ritenuto “totalmente incurante del territorio” e sostiene che le pale non possano essere mascherate “nel mezzo di un territorio iconico come quello delle Crete senesi”. Mette inoltre in dubbio i benefici diretti per cittadini e occupazione e ritiene che la scelta del luogo non tenga sufficientemente conto del valore ambientale e paesaggistico dell’area.

La società respinge le contestazioni: riconosce che il paesaggio cambierebbe, ma sostiene che questo non significhi automaticamente incompatibilità e richiama distanze tra le turbine, riduzione del consumo di suolo, riutilizzo delle strade esistenti e ripristino delle aree.

Non tutto è ancora definito: resta da stabilire anche la localizzazione della nuova stazione elettrica necessaria alla connessione.

Il confronto si sposterà adesso anche davanti ai cittadini: il 14 settembre è in programma ad Asciano un’assemblea pubblica dedicata al progetto eolico e al suo impatto sul territorio.

Contro il progetto si schiera infine Coldiretti Siena. Il direttore Simone Solfanelli parla di “un continuo consumo di suolo” e di “una serie di attacchi” a un territorio “bello, meraviglioso ma allo stesso tempo molto fragile”, ribadendo la contrarietà dell’associazione. Coldiretti non contesta la transizione energetica, ma chiede progetti integrati con l’agricoltura e il coinvolgimento delle comunità locali.