Migranti a Siena, FdI contro Boldrini: “Giù le mani dalla Polizia”

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Fratelli d’Italia difende la Questura di Siena dalle accuse di Laura Boldrini sulla gestione dei migranti e respinge la ricostruzione secondo cui i ritardi della Polizia avrebbero costretto 90 persone a vivere in strada. A intervenire è Mauro Marruganti, responsabile del Dipartimento legalità, sicurezza e immigrazione di FdI Colle di Val d’Elsa, che contesta duramente le dichiarazioni della deputata del Pd e attribuisce le difficoltà dell’ufficio soprattutto alla carenza di personale accumulata negli anni.

“Si ritiene che chi scrive – l’on. Boldrini – non abbia assolutamente contezza del problema, pur grave, che si intende affrontare”, afferma Marruganti. Secondo l’esponente di FdI, la Questura di Siena si trova effettivamente “in sofferenza di personale”, una situazione che, sostiene, sarebbe conseguenza di “oltre 20 anni di assoluta assenza di assunzioni”.

Marruganti richiama quindi i recenti rinforzi destinati alla Questura senese, parlando dell’assegnazione di oltre 20 agenti, tre dei quali destinati all’Ufficio Immigrazione per determinazione ministeriale. Numeri che, secondo FdI, non sarebbero comunque sufficienti a colmare le carenze accumulate nel tempo.

Nel mirino della nota finisce soprattutto l’accusa rivolta da Boldrini alla Questura, indicata dalla deputata come responsabile dei ritardi nella formalizzazione delle richieste di asilo e, di conseguenza, della situazione di precarietà dei migranti. Marruganti sottolinea invece che la Polizia deve seguire una procedura articolata che comprende l’identificazione e i controlli di sicurezza, gli accertamenti sanitari e la valutazione delle eventuali condizioni di vulnerabilità.

Sul punto FdI richiama anche la vicenda del mediatore culturale di origine pakistana in servizio presso la Questura, recentemente arrestato dalla stessa Polizia senese per accuse che, secondo quanto riportato nella nota, sarebbero collegate proprio all’attività svolta nel settore dell’immigrazione.

Marruganti allarga poi il ragionamento alle politiche nazionali sull’immigrazione e rivendica i risultati ottenuti dal Governo. Nella nota vengono indicati, per il primo semestre del 2026, un calo del 55% degli ingressi irregolari rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’89% rispetto al 2023, insieme a un aumento del 34% dei rimpatri.

La chiusura è un attacco politico diretto alla deputata dem. “Un consiglio per la Boldrini – conclude la nota – metta giù le mani dalla Polizia e si preoccupi invece dei disastri che il suo partito ha fatto a Siena dall’economia all’immigrazione clandestina con politiche scellerate di cui paghiamo ancora il conto”.