Diciottomila metri quadrati nel cuore di Siena, davanti ai quali per anni la visita si è fermata. Dal 10 settembre quelle porte si apriranno per la prima volta al pubblico. Il Santa Maria della Scala svela la sua parte più nascosta con “A porte chiuse. Dentro il Santa Maria della Scala”, il ciclo di visite straordinarie promosso dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala con il Comune di Siena.
Dopo il debutto del 10 settembre, le visite proseguiranno ogni martedì e giovedì alle 15 nei mesi di settembre e ottobre. I gruppi saranno composti da un massimo di dieci persone, con prenotazione obbligatoria. Il percorso durerà circa un’ora e 15 minuti e costerà 5 euro.
Si entrerà negli ambienti non compresi nell’attuale percorso museale e destinati al futuro recupero previsto dal Masterplan. Luoghi nei quali sono ancora visibili le tracce dell’antico ospedale, definitivamente chiuso nel 1990.
Tra i passaggi più suggestivi ci saranno le bifore del Palazzo del Rettore con una prospettiva inedita sul Duomo, la Santissima Annunziata vista dall’alto, la finestrella dalla quale le religiose seguivano le funzioni, gli ambienti destinati un tempo ai pazienti e una scala cinquecentesca che conduce a grandi saloni ancora non recuperati. Il percorso attraverserà inoltre strutture lignee storiche, passaggi di cantiere e affacci sulla vallata del Fosso di Sant’Ansano.
“Entrare oggi negli spazi del Santa Maria della Scala ancora non accessibili al pubblico significa, prima di tutto, riscoprire una parte profonda della nostra storia”, sottolinea la sindaca Nicoletta Fabio, che indica nell’iniziativa anche un’occasione per riavvicinare i senesi al complesso.
“Per la prima volta i senesi e i visitatori potranno entrare nei circa 18mila metri quadrati del Santa Maria della Scala ancora da recuperare”, afferma il presidente della Fondazione Cristiano Leone. Gli spazi sono infatti al centro del Masterplan con cui si punta a programmare la trasformazione del complesso nei prossimi decenni e a restituire progressivamente nuove aree alla città.
La visita sarà preceduta, nella Sala San Galgano, da un breve intervento video dell’architetto Luca Molinari, coordinatore del Masterplan, e sarà poi accompagnata dai tecnici del Comune e della Fondazione.
Le visite saranno esclusivamente in italiano e riservate ai maggiorenni. Saranno obbligatorie scarpe chiuse e comode e, durante il percorso, il casco protettivo fornito dall’organizzazione. Alcuni ambienti non saranno accessibili alle persone con disabilità. Il ritrovo sarà alla biglietteria del Santa Maria della Scala, in piazza Duomo.