“Non solo anni in più: la sfida è vivere meglio”: tornano gli Stati generali della Salute, focus sulla longevità
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Siena invecchia, e lo fa più velocemente della media nazionale. Oltre un residente su quattro ha più di 65 anni e l’indice di vecchiaia supera quota 270: numeri che raccontano una città longeva, ma anche sempre più esposta al rischio di solitudine e fragilità sociale.
È da qui che si è aperta, con un’aula magna gremita all’Accademia dei Fisiocritici, l’edizione 2026 degli Stati Generali della Salute. Una giornata partecipata, con istituzioni, esperti e cittadini, che ha messo al centro un concetto chiave: la longevità non è solo durata della vita, ma qualità, prevenzione e benessere.
Il confronto si è aperto con gli interventi del sindaco Nicoletta Fabio e dell’assessore alla sanità Giuseppe Giordano, alla presenza del direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est Marco Torre e di numerosi rappresentanti del sistema sanitario. Al centro, il tema dell’invecchiamento attivo e della costruzione di comunità inclusive, capaci di rispondere ai cambiamenti demografici.
“L’obiettivo è vivere più a lungo, ma anche vivere meglio – ha sottolineato Giordano – ed è una responsabilità condivisa”. Un passaggio che segna la linea dell’intera iniziativa: non solo servizi socioassistenziali efficienti, ma cittadini consapevoli, stili di vita corretti e una comunità capace di fare rete.
Perché la longevità, emerso nel corso della giornata, non è soltanto una questione sanitaria. È un equilibrio che passa da relazioni, stimoli cognitivi e partecipazione attiva. “Il cittadino deve essere parte di un processo”, ha aggiunto l’assessore, superando l’idea di un sistema che si limita a offrire servizi.
Un concetto ribadito anche nella tavola rotonda dedicata alla campagna “Ricordati di stare bene”, promossa da Federsanità ANCI e Happy Ageing, che ha messo in evidenza il legame tra prevenzione, aderenza terapeutica e qualità della vita.
Nel pomeriggio, spazio alle attività pratiche aperte alla cittadinanza: laboratori, screening, consulenze e camminate intergenerazionali, con una partecipazione significativa che conferma l’interesse verso un approccio alla salute sempre più concreto e condiviso.
In questo quadro si inseriscono anche esperienze come quella di CONGEN – Connecting Generations, che punta a contrastare solitudine e isolamento attraverso il dialogo tra giovani e anziani, riportando al centro il valore delle relazioni.
“Siena vuole essere una città della longevità – ha concluso Giordano – dove istituzioni e cittadini insieme promuovono stili di vita sani e una comunità solidale”.
Un percorso che proseguirà nelle prossime settimane affrontando altri temi, dalla digitalizzazione alla nutrizione, con un obiettivo chiaro: non solo vivere più a lungo, ma vivere meglio.