Nuovi sportelli sul territorio, più formazione nelle scuole e una collaborazione sempre più stretta con la Regione Toscana. Europe Direct Siena guarda al futuro e punta a rafforzare la propria presenza nei territori per costruire una cittadinanza europea più consapevole e partecipata. Dopo le esperienze avviate in Valdichiana e Casentino, l’obiettivo è quello di continuare a crescere, facendo dell’Europa una realtà sempre più vicina a cittadini, studenti e imprese.
L’occasione è stata l’audizione davanti alla Commissione Politiche europee e relazioni internazionali del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Irene Galletti, che ha ascoltato i rappresentanti dei tre Europe Direct presenti sul territorio regionale.
Ad aprire la serie degli interventi sono stati Angelita Campriani e Massimiliano Montini per Europe Direct Siena. “In Toscana esistono tre Europe Direct, veri e propri sportelli a disposizione di cittadini e imprese per fare informazione, comunicazione e formazione”, ha spiegato Campriani. “Il centro di Siena vede come capofila l’Università di Siena. Si tratta di sportelli che aiutano e orientano il cittadino e che rappresentano un punto di riferimento anche per il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Comitato delle Regioni”.
Il professor Massimiliano Montini, al quale è affidata la parte scientifica del progetto, ha parlato di “un’occasione importante per avviare un dialogo sulla cittadinanza europea”, ricordando come il centro senese sia attivo da molti anni e rappresenti “un vero e proprio presidio dell’Unione europea nei territori”.
Tra gli obiettivi indicati c’è quello di rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio. “Primo obiettivo per una presenza capillare è aprire nuovi sportelli sul territorio come avvenuto in Valdichiana e nel Casentino”, ha spiegato Montini. “Un altro obiettivo è utilizzare il nostro modello per creare sinergie con le altre istituzioni, in primis con la Regione Toscana”.
La sfida, però, è soprattutto culturale. “L’idea finale è quella di costruire una cittadinanza europea, perché in Italia siamo europeisti ma senza contenuti e per questo servono iniziative più strutturate di formazione”, ha sottolineato il professore dell’Università di Siena.
Un impegno che guarda in particolare alle nuove generazioni. Dall’educazione civica europea ai viaggi d’istruzione presso le istituzioni comunitarie di Bruxelles e Strasburgo, passando per i progetti dedicati alle scuole e alle opportunità offerte dai programmi europei, l’obiettivo è rendere l’Europa sempre meno distante dalla vita quotidiana dei cittadini.
Proprio su questo aspetto la presidente della Commissione Irene Galletti ha ribadito la volontà di avviare un progetto di mappatura delle realtà istituzionali che operano in questo ambito e di lavorare affinché le attività di formazione sull’Europa possano essere ulteriormente sviluppate e strutturate in collaborazione con la Regione Toscana e l’Ufficio scolastico regionale. Un percorso che potrebbe rafforzare il ruolo degli Europe Direct come ponte tra i territori e le istituzioni europee.