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“Sempre connessi, poco consapevoli”: in Camera di Commercio studenti a lezione di intelligenza artificiale

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L’intelligenza artificiale è già nelle tasche di tutti. E il rischio, oggi, non è usarla troppo poco. Ma usarla senza accorgersi che, piano piano, è lei a guidare noi.

Questo il messaggio lanciato dall’incontro “Connessi ma consapevoli: usare l’AI e non essere usati”, ospitato alla Camera di Commercio di Siena-Arezzo e rivolto in particolare alle nuove generazioni, visto che erano presenti gli studenti del Caselli. Un appuntamento pensato per accompagnare i giovani in un percorso di maturazione digitale, in un contesto in cui l’intelligenza artificiale è sempre più presente nella quotidianità, dallo studio alla comunicazione.

“Il tema è proprio questo: utilizzare l’intelligenza artificiale senza essere usati dall’intelligenza artificiale stessa. Oggi, quando accediamo con lo smartphone e cerchiamo informazioni, utilizziamo già l’AI. Ma deve essere capita per essere usata bene, evitando distorsioni”, afferma il presidente provinciale di Adiconsum Patrizio Lucchesi.

Il punto, viene spiegato, non è demonizzare la tecnologia, ma imparare a governarla. “L’intelligenza artificiale deve essere un supporto, non sostituire le persone. Anche in ambiti complessi come la medicina può aiutare, ma è sempre il professionista che deve interpretare i risultati”. sostiene Lucchesi. Un aspetto centrale riguarda il funzionamento stesso di questi strumenti. “Si basano su dati e algoritmi: più informazioni ricevono, più sono efficaci. Ma servono domande precise e soprattutto una capacità critica nell’analizzare le risposte”. Ed è proprio qui che si concentra il rischio maggiore, soprattutto tra i più giovani: la cosiddetta “delega cognitiva”.

“Il rischio è affidarsi troppo agli strumenti senza sviluppare un pensiero critico. I ragazzi devono costruire una propria consapevolezza”. Per questo l’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: fornire una bussola. “Dare ai giovani strumenti per orientarsi, per non cadere nei tranelli e utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole”, afferma Chiara Rubbiani, Federconsumatori Arezzo.

Un percorso che non riguarda solo i ragazzi, ma l’intera società. “L’intelligenza artificiale è sempre più pervasiva e può influenzare anche il mercato. Per questo è fondamentale fare educazione, partendo dai giovani ma coinvolgendo tutti”, continua Marcella Minucci, responsabile servizio Regolazione del mercato della Camera di Commercio Siena-Arezzo.