Tari, tariffe in aumento del 3,5 per cento. Approvato il quadro per il 2026

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Le tariffe Tari registrano complessivamente un incremento medio di circa il 3,5 per cento rispetto al 2025. È una delle novità emerse dal consiglio comunale odierno, che ha approvato nella seduta di oggi i tre atti che definiscono il quadro della Tari per il 2026: il Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti, le tariffe e le agevolazioni per utenze domestiche e non domestiche e le modifiche al Regolamento comunale per la disciplina della tassa sui rifiuti.

L’amministrazione comunale ha confermato l’attribuzione del 43,75 per cento alle utenze domestiche e del 56,25 per cento alle utenze non domestiche. La componente fissa rappresenta il 39,26 per cento del totale e quella variabile il 60,74 per cento. La scelta mira a distribuire gli oneri in modo più equilibrato tra famiglie e attività economiche, attenuando le rigidità del sistema tariffario. La delibera relativa al Piano economico finanziario ha ricevuto diciotto voti favorevoli e sei astensioni dei ventiquattro consiglieri comunali presenti.

Restano confermate le agevolazioni sociali finanziate direttamente dal bilancio comunale: l’esenzione totale per i nuclei familiari con Isee fino a 6.500 euro e per le persone sole con più di settant’anni e Isee inferiore a 7.500 euro. Per il 2026 aumenteranno inoltre di circa cinquecento unità le famiglie che potranno beneficiare della riduzione del 50 per cento prevista per le utenze poste a oltre 600 metri dalle isole ecologiche.

Con le modifiche al Regolamento viene recepito anche il bonus sociale Tari previsto dalla normativa nazionale. La misura riconosce agli utenti domestici in condizioni economico-sociali disagiate una riduzione del 25 per cento della tariffa: a Siena la platea stimata è di circa 1.800 utenze, per un valore complessivo di circa 200mila euro. Per agevolare i contribuenti, il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 15 settembre 2026 oppure in quattro rate, con scadenza il 15 settembre, il 15 ottobre, il 15 novembre e il 31 dicembre 2026. La modifica del Regolamento per la disciplina della Tari ha ricevuto diciannove voti favorevoli e cinque contrari dei ventiquattro consiglieri comunali presenti.

“Con l’approvazione di questi tre atti – ha dichiarato l’assessore all’ambiente, Barbara Magi – completiamo un percorso unitario che tiene insieme la copertura dei costi di un servizio pubblico essenziale, l’equità nella ripartizione del prelievo e la tutela delle fasce più fragili. Confermiamo le agevolazioni comunali, introduciamo il bonus sociale nazionale e aggiorniamo il Regolamento per renderlo più chiaro e coerente con la disciplina Arera. È una scelta responsabile, orientata alla sostenibilità finanziaria ma anche all’attenzione concreta verso famiglie e attività economiche. Continueremo, allo stesso tempo, a sollecitare il gestore affinché migliori gli standard e garantisca un servizio sempre più efficace e capillare in tutta la città”.

Tra le sfumature emerse durante il voto in aula anche l’assenza di Maria Antonietta Campolo, neo consigliere del gruppo misto con Futuro Nazionali, che, durante il suo intervento, non aveva lesinato critiche al piano di gestione dei rifiuti. Toni altrettanto duri le sono stati rivolti dall’assessore Barbara Magi durante la discussione degli atti in aula.