Il progetto di rilancio dell’aeroporto di Ampugnano finisce di nuovo al centro delle polemiche. A pochi giorni dall’avvio della Conferenza dei servizi convocata da Enac Servizi, il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti attacca duramente la documentazione presentata, definendola “sciatta”, priva di un vero masterplan e ricca di errori che, a suo giudizio, dimostrerebbero una scarsa attenzione nei confronti del territorio senese.
La presa di posizione arriva mentre è in corso la procedura autorizzativa per il progetto di riqualificazione dello scalo. Nelle scorse settimane Enac Servizi ha avviato la conferenza dei servizi presentando un piano che prevede, in questa prima fase, il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali con un nuovo terminal, hangar e aree di sosta, rinviando invece il contestato impianto fotovoltaico, inizialmente ipotizzato nell’area aeroportuale.
Secondo Gugliotti, però, il materiale trasmesso agli enti sarebbe tutt’altro che convincente. “Nelle relazioni più volte si parla di Ampugnano come dello scalo di Rieti o di Rimini, in un passaggio si sottolinea che il progetto punta a migliorare il sistema degli aeroporti campani. Ci sono tabelle in cui le somme non tornano e altre che contraddicono il testo. Ma soprattutto manca un masterplan che dica con chiarezza cosa è Ampugnano e cosa si immagina possa diventare”.
Per il sindaco non si tratta di semplici refusi. “Non è solo la cifra di una scarsa professionalità . È la conferma di un atteggiamento di totale mancanza di attenzione e di rispetto nei confronti della Regione, della comunità senese e del territorio. Riferirsi a Rieti, Rimini o Ampugnano sembra non fare alcuna differenza: tutto diventa un unico copia-incolla utile soltanto a superare i passaggi burocratici”.
Gugliotti critica anche le modalità con cui è stata convocata la Conferenza dei servizi. A suo giudizio la scelta di fissare la procedura nel pieno del mese di agosto, con tempi ristretti e il meccanismo del silenzio-assenso, rischia di limitare il confronto pubblico proprio su un’opera che da anni divide amministrazioni, cittadini e comitati.
L’affondo riguarda anche chi sostiene il rilancio dello scalo. “Mi stupisce che i più indignati non siano proprio i sostenitori dello sviluppo dell’aeroporto. Sono loro che ci hanno parlato della strategicità di Ampugnano, ma ancora oggi non esiste un progetto realistico, tecnicamente solido ed economicamente sostenibile che definisca una visione chiara e quantifichi i reali benefici per il territorio”.