L’assemblea dell’Associazione Tartufai Senesi ha approvato il nuovo regolamento che disciplina la concessione e l’utilizzo dei marchi registrati dell’Associazione, insieme al disciplinare tecnico che ne costituisce parte integrante.
Un percorso che nasce dalla volontà di dare maggiore forza e riconoscibilità a un prodotto profondamente legato alla storia, alla cultura e al paesaggio senese. Il marchio diventa infatti uno strumento per identificare l’origine territoriale del tartufo, garantire il rispetto di criteri qualitativi, rendere riconoscibile il prodotto e rafforzare il legame tra il tartufo e il territorio nel quale viene raccolto.
Il valore del tartufo delle Crete Senesi non può essere separato dalla qualità degli ambienti nei quali cresce. Per questo la tutela delle aree tartufigene rappresenta uno degli elementi centrali dell’impegno dell’Associazione, che tra le proprie finalità individua espressamente l’attenzione ai boschi, alle piante, alla corretta gestione del territorio e a tutte quelle condizioni ambientali che permettono al tartufo di continuare a nascere.
Inoltre il nuovo disciplinare introduce regole precise sull’origine del prodotto, sulla tracciabilità, sulla qualità, sull’utilizzo delle confezioni e delle etichette e sulle modalità di comunicazione e promozione.
Il nuovo disciplinare rappresenta così un punto di partenza: tutelare oggi il tartufo per renderlo ancora più forte domani, proteggendo gli ambienti tartufigeni, formando nuovi tartufai, valorizzando la qualità e costruendo una comunicazione capace di portare le Crete Senesi e il loro tartufo sempre più lontano.
“Questa operazione non è soltanto un’azione di tutela, ma è soprattutto una forte operazione commerciale e di sviluppo per il nostro territorio. Per i tartufai questo regolamento rappresenta soprattutto una responsabilità – sottolinea il presidente dell’Associazione Tartufai delle Crete Senesi Paolo Valdambrini – Quando parliamo di tartufo non parliamo soltanto di un prodotto da commercializzare, ma di un patrimonio che vive nei boschi, nelle campagne, nelle persone che lo cercano e nelle conoscenze che vengono tramandate di generazione in generazione. Il tartufo può essere un ambasciatore delle Crete Senesi e contribuire a portare valore alla ristorazione, all’enogastronomia, all’accoglienza turistica e alle attività economiche locali”.