Tittia: “L’Aquila non mi ha mai abbandonato, questa vittoria ripaga anni di fiducia”

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“È un sogno, ma un sogno che non arriva per caso”. Con queste parole Giovanni Atzeni, detto Tittia, ha commentato la vittoria del Palio riportata questa sera insieme a Diodoro per la contrada dell’Aquila. “Questo risultato nasce da un rapporto con l’Aquila che dura da quindici o sedici anni. È stata probabilmente la Contrada più fedele nei miei confronti: mi ha sempre aspettato, mi è sempre stata vicina e non ha mai smesso di credere in me. Per questo ho sentito questo Palio in modo particolare”.

“C’era la sensazione di dover completare un cerchio. L’Aquila non mi ha mai abbandonato e questa vittoria ripaga anni di fiducia reciproca – ha spiegato -. L’Aquila ha disputato un Palio straordinario. In questi anni si è sempre comportata bene con tutti e credo che nessuno avesse voglia di sciupare qualcosa di così importante. Diodoro È un cavallo che conosco benissimo, un cavallo di casa. Mi fido ciecamente di lui, anche se ogni tanto in corsa sa essere un po’ birichino. Il vantaggio è averlo tutti i giorni sotto la sella: quando arrivi in Piazza hai una tranquillità diversa”.

“Per la Contrada è la fine di un’attesa durata troppo. È un incubo che finalmente si chiude” ha aggiunto   dedicando alle persone che hanno condiviso con lui questo lungo percorso. Un pensiero è andato all’attuale capitano e alle dirigenze che si sono succedute negli anni, in particolare a Marco Lorenzini e Renato Romei. “Sono persone che mi sono sempre state vicine. Marco ha svolto un lavoro straordinario nel corso degli anni, mentre Duccio, da quando è arrivato, si è comportato in maniera impeccabile”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ad Andrea Fontani, figura che gli è stata accanto sia nel Palio che nella vita privata. “Mi ha sempre sostenuto in tutto e per tutto. In questi giorni ho pensato molto alle persone che mi sono state vicine”. Infine, il pensiero è andato alla famiglia: alla compagna Ilaria, al figlio Mattia, ai genitori e ai familiari della compagna. “Mi sopportano ogni giorno, mi danno serenità e la giusta carica. Senza di loro sarebbe impossibile”.

Alla domanda se le sue parole sulla fedeltà dell’Aquila contenessero un messaggio per qualcun altro, Atzeni ha risposto con decisione: “No, nessun messaggio. Ogni rapporto è diverso. Posso solo dire che l’Aquila è stata straordinaria e che questo è un Palio che non dimenticherò mai”. In chiusura, un saluto affettuoso è stato rivolto alla Sardegna, sua terra d’origine. “Un abbraccio a tutta la Sardegna e al mio paese. So che stanno festeggiando e sento tutto il loro affetto. Questa vittoria è anche per loro”.

Katiuscia Vaselli