Truffa da quasi 2 milioni: falsi account per ordinare toner

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Avrebbe utilizzato falsi account di posta elettronica per effettuare ordini di materiale informatico a nome di aziende ignare, facendo poi recapitare la merce a indirizzi riconducibili a lui. È l’ipotesi investigativa al centro di un’indagine della Guardia di Finanza di Siena, che ha portato alla perquisizione e al sequestro nei confronti di una persona domiciliata in provincia di Siena, indagata per truffa.

Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria, l’attività sarebbe andata avanti dal 2019 a oggi e avrebbe riguardato 208 toner, per un valore complessivo stimato in circa 1,8 milioni di euro.

Il meccanismo, secondo l’ipotesi accusatoria, prevedeva l’utilizzo di account di posta elettronica falsi attraverso i quali venivano inoltrati ordini formalmente riconducibili a imprese estranee ai fatti. La società distributrice, ritenendo autentiche le richieste, avrebbe quindi provveduto a spedire il materiale agli indirizzi indicati, che sarebbero invece risultati riconducibili all’indagato.

Le aziende utilizzate per gli ordini sarebbero state clienti della società distributrice, dislocate in diverse parti d’Italia e legate a contratti di assistenza per i materiali informatici.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siena, hanno coinvolto attività di osservazione, controllo e pedinamento, il monitoraggio delle spedizioni, l’ascolto di persone informate sui fatti e accertamenti bancari.

Sulla base degli elementi raccolti, i finanzieri hanno quindi eseguito il decreto di perquisizione e sequestro emesso dall’autorità giudiziaria. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato il materiale ritenuto illecitamente acquisito e il contenuto di dispositivi informatici considerato utile per le ulteriori verifiche investigative.