Controlli edilizi, sicurezza nei cantieri e caso Esselunga: è su questi temi che si è acceso il confronto in Consiglio comunale tra maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito un’interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Giulia Mazzarelli sugli indirizzi dell’amministrazione comunale in materia di vigilanza sulle attività edilizie.
A rispondere è stato il vicesindaco e assessore all’urbanistica Michele Capitani, che ha respinto il collegamento diretto tra il tema dei controlli e il sequestro del cantiere Esselunga. “Il cantiere non è fermo per volontà dell’amministrazione – ha spiegato – ma per un sequestro giudiziario che non dipende dalla Giunta”. Capitani ha inoltre sottolineato come il Comune svolga regolarmente attività di controllo sia d’ufficio che in seguito a segnalazioni, ribadendo che “l’unico indirizzo dato agli uffici è quello di far rispettare la legge con imparzialità e rigore”.
Il vicesindaco ha poi fornito alcuni numeri sull’attività svolta dal 2023 a oggi: nove ordinanze di demolizione, quattro fiscalizzazioni e sette ripristini spontanei degli abusi edilizi. Le sanzioni avrebbero portato nelle casse comunali oltre 77mila euro, ai quali si aggiungono più di 1,4 milioni di euro derivanti da sanzioni edilizie e quasi 400mila euro da sanzioni paesaggistiche.
Critica la replica della consigliera Mazzarelli, che ha accusato l’amministrazione di non avere una linea chiara sul tema della vigilanza urbanistica. Secondo l’esponente Pd, il caso Esselunga dovrebbe rappresentare “un campanello d’allarme” per rafforzare i controlli e garantire maggiore sicurezza nei cantieri. “La Polizia Locale – ha detto – non dovrebbe limitarsi a verificare i cartelli dei permessi o intervenire solo dopo le segnalazioni, ma avere un ruolo attivo e costante”.