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Per Mps giornata da record in Borsa: sfiorato il +13%. Giorgetti: “L’offerta d’Intesa? Chi paga di più…”

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Dodici punti e novantasei per cento in una sola seduta. Monte dei Paschi chiude una giornata storica per il sistema bancario italiano con un balzo che porta il titolo a 10,10 euro per azione.

Mentre Intesa Sanpaolo lancia la sua offensiva sul Monte e Banco Bpm resta alla finestra, il mercato scommette sul valore della banca senese.

A Piazza Affari il titolo Mps è stato tra i protagonisti assoluti della giornata, chiudendo con un rialzo del 12,96 per cento. Una crescita che rappresenta una delle reazioni più evidenti del mercato all’improvvisa accelerazione del risiko bancario.

L’interesse degli investitori arriva dopo quarantotto ore che hanno cambiato lo scenario attorno alla banca senese. Domenica Banco Bpm ha proposto l’avvio di un confronto per una possibile aggregazione tra i due istituti. Stamani è arrivata la controffensiva di Intesa Sanpaolo, con un’Opas da oltre 30 miliardi di euro sull’intero capitale di Monte dei Paschi.

La giornata è stata seguita con attenzione anche dal Governo. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, interpellato da Repubblica sull’offerta di Intesa, ha risposto con una battuta sibillina: “Chi paga di più…”. Una frase che arriva dopo la nota diffusa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che aveva preso atto delle iniziative in corso sottolineando come queste “riconoscano la valorizzazione della banca risollevata da una posizione pre fallimentare”.

Positivo anche il giudizio del presidente di Confindustria Emanuele Orsini, secondo cui l’operazione “conferma che l’evoluzione in atto del risiko bancario guarda a operazioni che rafforzano la solidità delle banche e ne accrescono la capacità di finanziare imprese, innovazione e sviluppo”, ha dichiarato. Secondo Orsini, l’Italia ha bisogno di istituti solidi, radicati nel Paese e capaci di sostenere la crescita dell’economia reale.

Dal fronte politico è arrivato invece l’invito alla prudenza del Partito Democratico. Il responsabile economico del Pd Antonio Misiani ha ribadito che “il compito della politica è fissare le regole, non i vincitori”, chiedendo al Governo di chiarire le proprie intenzioni sulla quota ancora detenuta dal Ministero dell’Economia e sottolineando la necessità di tutelare i lavoratori e il valore storico di Monte dei Paschi.