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“Caterina e Francesco, umili e potenti allo stesso tempo”: da Siena il messaggio del sindaco di Assisi

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Due nomi, un filo che attraversa i secoli e parla al presente: Caterina e Francesco. “Umili e potenti allo stesso tempo, capaci di parlare ai potenti senza timore e di insegnarci che la vera ricchezza non si può toccare”. Ad affermarlo è il sindaco di Assisi Valter Stoppini, durante le celebrazioni cateriniane nell’anno giubilare francescano, che richiama il legame profondo tra i due patroni d’Italia: “Hanno fatto della pace, del dialogo e del rispetto la bussola dell’esistenza umana”. Dall’Umbria alla Toscana, il filo tra Caterina e Francesco si è rafforzato anche nelle parole della presidente Stefania Proietti: “I nostri santi erano giovani indomiti nella fede, umili ma giganti della Chiesa, costruttori di pace con il loro esempio”. Un legame che nell’anno francescano si fa ancora più forte: “Possiamo dire oggi che Santa Caterina vive, nel suo esempio di grande donna che insegna anche a noi a non avere paura”. Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha invece collocato la figura della Santa nel suo tempo e nella storia: una donna capace di emergere in un’epoca segnata da crisi profonde, dalla peste del Trecento alle divisioni della Chiesa, fino a diventare protagonista nel riportare il Papa da Avignone a Roma. “Una testimonianza che ancora oggi ci illumina – ha detto – soprattutto in un momento così delicato segnato da guerre e tensioni internazionali”.

MC

La diretta