Terra di Siena Festival, a ‘La Salita’ di Massimiliano Gallo il Sanese d’oro e il premio per il miglior film

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È “La Salita” di Massimiliano Gallo il miglior film della trentesima edizione del Terra di Siena International Film Festival. L’opera, che segna l’esordio alla regia dell’attore, ha conquistato il Sanese d’Oro, il riconoscimento più prestigioso della manifestazione, conclusasi al Teatro dei Rinnovati dopo cinque giorni di proiezioni, incontri e appuntamenti dedicati al cinema italiano e internazionale. Tra i premiati anche Barbara Ronchi, Francesco Montanari, Daniele Ciprì e Antonella Ferrari.

Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, “La Salita” è ambientato nel 1983 e racconta l’esperienza di Eduardo De Filippo nel carcere minorile di Nisida, attraverso una storia che mette al centro il teatro e l’arte come strumenti di crescita e riscatto. Gallo, impossibilitato a partecipare alla cerimonia senese, ha inviato un videomessaggio di ringraziamento.

Numerosi i riconoscimenti assegnati durante la serata, con le targhe d’oro e d’argento realizzate dal maestro orafo Michele Affidato. Barbara Ronchi ha ottenuto il premio come miglior attrice protagonista, mentre Mersila Sokoli è stata premiata come miglior attrice emergente. Menzione speciale per Elisabetta Pellini, protagonista di “La Terza Volta” di Gianni Aureli, pellicola che si è aggiudicata anche il Premio del Pubblico.

Il riconoscimento come miglior attore protagonista è andato a Jack McEvoy per “The Last Room in Hanoi”, film che ha conquistato anche i premi per la migliore regia internazionale, assegnato a Coz Greenop, e per la migliore colonna sonora, firmata da Julian Winding.

Il Grand Prix della Giuria è stato attribuito a Federico Fazzuoli per il docufilm “Zeffirelli, l’ultima opera”, presentato in prima mondiale e dedicato al grande regista e al suo contributo al cinema, al teatro e alla lirica.

Il premio per il miglior film internazionale è andato a “Il sogno di Aylan” di Alex Agüera, tratto dal libro di Josan Bailac. Migliore opera prima, invece, “Dov’è la fiesta?” di Niccolò Gentili, commedia romantica con Linda Caridi e Francesco Carril. Il film è stato proiettato al Cinema Nuovo Pendola davanti a una sala esaurita, alla presenza dell’attore Sergio Pierattini.

Spazio anche ai cortometraggi e ai documentari. Il premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a “Ni Liu – Controcorrente” di Wu Kai, arrivato in anteprima dal Festival di Chongqing, manifestazione gemellata con quella senese. Un riconoscimento che conferma la dimensione internazionale del festival e il ruolo del cinema come occasione di incontro tra culture.

Miglior documentario “Waiting for Ken Loach” di Simone Amendola, dedicato al Piccolo Cinema Ken Loach di Mesagne, una realtà gestita da ragazzi tra gli 11 e i 18 anni che racconta il valore sociale e formativo della settima arte.

Tra gli altri premiati Andrea Arcangeli per la migliore regia nei cortometraggi, Alessandro Leo per la migliore produzione con “Per Sempre” di Romano Reggiani e Luce Cardinale come migliore attrice in un cortometraggio. Il riconoscimento come miglior attore in un cortometraggio è stato assegnato a Francesco Montanari per “La casa di papà” di Maria Rosaria Russo, mentre una menzione speciale è andata a “Fortunato” di Lea Mornar.

A Daniele Ciprì è stato conferito il premio per la migliore fotografia per “Scarpe Rotte” di Roberta Torre.

Il Seguso Award è stato consegnato ad Antonella Ferrari, attrice e scrittrice, per la capacità di trasformare la propria esperienza personale in una testimonianza artistica. Il riconoscimento è legato anche a “Mai Scelta” di Massimo Natale, cortometraggio tratto dal libro “Comunque mamma”, interpretato dalla stessa Ferrari insieme ad Attilio Fontana e presentato in anteprima mondiale durante il festival.

Un premio speciale è stato inoltre conferito al Console generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, accompagnato da un’opera dell’artista Eva Munarin, a testimonianza dell’importanza attribuita agli scambi culturali e al dialogo internazionale.

La cerimonia conclusiva, condotta da Maria Pia Corbelli e Federico Fazzuoli, è stata accompagnata dalle esibizioni musicali di Alice Valentini, che ha interpretato “Don’t Rain on My Parade” e “I Will Always Love You”, e della Siena Musical Company, protagonista del finale con “Time Warp”, omaggio a “The Rocky Horror Picture Show”.

Si chiude così la trentesima edizione del Terra di Siena International Film Festival, che per cinque giorni ha portato a Siena registi, interpreti e nuove produzioni, confermando l’attenzione della manifestazione per il cinema come linguaggio artistico e strumento di dialogo tra generazioni e Paesi.