Oltre 13 milioni di euro per nuovi centri di raccolta, riorganizzazione dei servizi e una raccolta differenziata sempre più capillare. Sei Toscana esulta dopo il via libera della Regione Toscana ai progetti finanziati attraverso i fondi europei FESR 2021-2027: otto interventi sono stati immediatamente ammessi al finanziamento, mentre altri quattro restano in graduatoria in attesa di eventuali ulteriori risorse. Un risultato che, tra fondi europei e Pnrr, porta il territorio dell’Ato Toscana Sud a superare quota 33 milioni di euro di investimenti.
A commentare l’esito del bando è il presidente di Sei Toscana Alessandro Fabbrini, che parla di “un risultato davvero straordinario” destinato a tradursi “in un ulteriore potenziamento dei servizi a favore dei cittadini”.
Gli otto progetti finanziati saranno realizzati direttamente da Sei Toscana, che avrà il ruolo di soggetto attuatore degli interventi. Le risorse serviranno in particolare per la realizzazione di sette nuovi centri di raccolta nei comuni di Civitella Paganico, Follonica, Terranuova Bracciolini, San Gimignano, Santa Fiora, Montieri e Piombino.
L’intervento economicamente più rilevante riguarda però il Valdarno aretino: oltre 7,4 milioni di euro saranno infatti destinati alla riorganizzazione complessiva della rete di raccolta nell’area AR-Valdarno.
“È un risultato che premia il lavoro costruito in questi anni insieme ad Ato Toscana Sud e ai Comuni”, sottolinea Fabbrini, che evidenzia il ruolo della struttura tecnica di Sei Toscana nella progettazione e nella programmazione degli interventi.
Il presidente ricorda inoltre che il territorio aveva già ottenuto circa 20 milioni di euro attraverso i finanziamenti Pnrr. “Oggi arrivano altri 13 milioni dai fondi Fesr: così il territorio dell’Ato Toscana Sud porta a casa oltre 33 milioni di euro”.
Secondo Sei Toscana, i nuovi investimenti permetteranno di rafforzare ulteriormente i risultati raggiunti sulla raccolta differenziata, sia in termini quantitativi che qualitativi. L’obiettivo è migliorare non solo la quantità dei materiali raccolti, ma anche la qualità del conferimento, favorendo i processi di riuso e di economia circolare.
Con la pubblicazione del decreto regionale si apre ora la fase operativa: i progetti dovranno essere completati entro trenta mesi e Sei Toscana sarà chiamata a trasformare concretamente i finanziamenti ottenuti in nuove strutture e servizi sul territorio.